Aleksandr Rodcenko a Roma

Una carrellata di 300 fotografie in bianco e nero sono una parte dell’immenso capitale lasciato da Aleksandr Rodcenko, artista russo (1891-1956) impegnato su più fronti – pittura, grafica, scenografia e fotografia – che si possono ammirare al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

 

 

Ammetto di essere un appassionato di Avanguardie storiche e che la fotografia mi è sempre piaciuta… quindi la mostra di Aleksandr Rodcenko mi è piaciuta tantissimo.

L’allestimento, non a caso usa i colori tipici del Costruttivismo, quindi mette in ordine foto, bricolage, riviste, grafiche e documenti suddendoli per tema. L'orientamento non si perde mai quindi, nonostante la quantità delle foto, è semplice seguire il flusso delle immagini.

 

Belli i ritratti di Vladimir Vladimirovič Majakovskij, le locandine del film “Cineocchio” di Dziga Vertov, e poi gli atleti, le parate militari, i ritratti, le architetture, i manifesti (notare che i Franz Ferdinand hanno preso spunto proprio da una sua opera per la copertina del loro primo disco) …

Alcuni scatti sono di bellezza ineguagliabile ancora oggi assolutamente attuali.

Sono immagini pure ed eleganti rese ancora più affascinanti dal bianco e nero, in molti casi virato al seppia.

Il Costruttivismo di Rodcenko è libero e svincolato dalle regole dettate dal partito e per questo è stato, infatti, più volte richiamato all’ordine così come è disinteressato alle regole compositive tanto che le sue inquadrature sono spesso e volentieri sghembe.

 

La sperimentazione è la regola aurea alla quale l’artista si è sempre attenuto riuscendo così ad essere un fuori classe della fotografia.

 

Il filo rosso con la mostra "Realismi Socialisti - Grande pittura sovietica 1920 - 1970" ha ragione d'essere perchè sono molte le affinità tra l'arte di Rodcenko e i pittori russi che nel cinquantennio portarono su tela la storia e la vita dell'Uniove Sovietica. Non è quindi un caso, ed è per questo che la prima mostra completa la seconda.

La mostra nasce dalla collaborazione tra il Museo Casa della Fotografia di Mosca e l’archivio della famiglia dell'artista.

 

Federico Borzelli

 

 

La mostra chiude i battenti l’8 gennaio 2012 e i soci Carta Giovani hanno lo sconto sul biglietto d’ingresso (7.50€ invece che 12.50 - Biglietto cumulativo Scuderie del Quirinale + Palazzo delle Esposizioni € 12,00 (valido tre giorni dalla data di emissione).
 

Palazzo delle Esposizioni, Via Nazionale, 194. Roma

Tel 06 696271

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