Rea & Boltro al Roma Jazz Festival

 

Questa settimana, dopo il concerto della cantante coreana Youn Sun Nah - martedí  15 novembre - nell'ambito della 35' edizione del Roma Jazz Festival all’Auditorium tornano di scena i musicisti italiani - Danilo Rea al pianoforte e Flavio Boltro alla tromba - insieme sul palco della Sala Petrassi per presentare un progetto decisamente interessante.  

 

I due artisti presenteranno l'ultimo album intitolano, non a caso “Opera”, infatti i pezzi portano la firma dei grandi della musica classica nostrana ovvero Claudio Monteverdi, Giacomo Puccini, Francesco Cilea, Gioachino Antonio Puccini, Giuseppe Giordani, Antonio Vivaldi e Vincenzo Bellini.

Rea e Boltro sperimentano "nei limiti" di composizioni che hanno fatto – e questa volta l‘espressione è davvero appropriata – la storia della musica.

 

Prezzo unico anche questa sera: €15, con la possibilità dello sconto del 20% per i soci Carta Giovani sotto ai 26 anni e del 15% per i soci Carta Giovani sotto ai 30 anni.

 

Il concerto avrá luogo martedí  15 Novembre alle 21:00, nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, in Viale Pietro de Coubertin 30.

 

Irshad Khan 

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Flavio Boltro e Danilo Rea.

Flavio Boltro e Danilo Rea.

Tromba e pianoforte, per rivisitare un repertorio lirico, tra quelli esibiti fino ad oggi nel corso del Festival forse il piú distante dalla concezione del jazz piú convenzionale, per quanto sia possibile utilizzare i termini “jazz” e “convenzionale” nella stessa frase.

Un’ora e mezza sparita, ed io a chiedermi perché scendessero dal palco se avevano appena attaccato. Perché era passata un’ora e mezza, appunto. Volata. Volata tra gli sprazzi di luce che la tromba di Boltro rimbalzava sulle pareti della Sala Sinopoli, marcando tempo dei movimenti e intensitá delle note. Volata attraverso gli sbuffi e i motivetti che Rea non riusciva a trattenere, assieme a qualche risata. Scivolata via, sulle melodie di Boltro, una tromba eppure una voce, scegliendosi la strada di attimo in attimo attraverso il prato stesogli davanti sul momento dal sarto Rea, sempre al momento giusto eppure sempre un passo avanti, un pianoforte eppure un’orchestra.

Un’ora e mezza sparita, volata, scivolata via. Non ricordo altro. Solo la decisione di comprarlo, questo benedetto cd.

carino il fatto che un

carino il fatto che un concerto del 15 venga presentato in un articolo del 16!!!

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