Vinci con Tamara Drewe!
Mer, 05/01/2011 - 18:21 » Federico@CartaG...
I primi 10 soci che inviano la recensione del film "Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese" all'indirizzo redazione@cartagiovani.it vincono il libro dal quale è stato tratto il lungometraggio che porta la firma del regista Stephen Frears.
I protagonisti sono Gemma Arterton (l’attrice protagonista di Prince of Persia – Le sabbie del tempo), Roger Allam, Dominic Cooper e Luke Evans.
Questa è una breve sinossi del film:
E' una dark comedy tratta dall’omonimo fortunato romanzo a fumetti di Posy Simmonds - a sua volta tratto dal romanzo di Thomas Hardy “Via dalla pazza folla” - che racconta la storia di una giovane giornalista combattuta fra due amori.
Quando deve vendere la casa di famiglia dopo la morte di sua madre, Tamara Drewe torna nel paesino del Dorset in cui è cresciuta, creando scompiglio nella piccola comunità. L’adolescente sgraziata di un tempo è diventata una conturbante femme fatale, che ovunque vada lascia dietro di sé una scia di invidie, passioni e pettegolezzi. Tamara è la quintessenza della ragazza moderna, ma la sua è una storia d’amore senza età.
Ricardatevi che sono tanti i cinema convenzionati dove i soci hanno lo sconto.
PUBBLICHIAMO LE PRIME RECENSIONI CHE CI SONO ARRIVATE,
GRAZIE
1) Sara D. di Torino ha scritto la recensione del film “Tamara Drewe – Tradimenti all’inglese” e, come segnalato su questo sito e sul nostro Facebook, vince una copia del romanzo a fumetti di Posy Simmonds dal quale è ispirato il film di Stephen Frears.
Tamara Drewe torna alla casa di campagna dove ha trascorso l'infanzia, in seguito alla morte della madre.
Ha un nuovo naso, una rubrica su un quotidiano di Londra e un paio di gambe che non passano inosservate.
Alle loro pendici cadono presto l'ex fidanzatino Andy, ora tuttofare presso un ameno ritiro per scrittori in cerca di calma e ispirazione, il famoso romanziere Nicholas Hardiment, che gestisce il suddetto posto con l'aiuto della moglie Beth, e la rockstar Ben Sergeant, che per Tam si trattiene in quel luogo ben oltre il tempo previsto per il concerto.
A muovere le file tragicomiche del teatrino che da queste premesse si dipana, sono due ragazzine del luogo, Casey e Jody, rese folli dalla noia e dal fanatismo nei confronti del batterista.
A conti fatti, sono almeno una decina d'anni che Stephen Frears non sbaglia un film, pur spaziando tra ispirazioni molto diverse - le playlist dei vinilomani piuttosto che i business erotici di una vecchia dama o i cervi del parco della regina - e senza necessariamente sfiorare il capolavoro, che non pare affar suo.
Due i punti fissi: lo schermo è innanzitutto il palcoscenico degli attori e la letteratura è un ottimo soggetto da rileggere attraverso l'obiettivo della macchina da presa.
Ecco dunque Kureishi, Hornby, Doyle, Colette e ora l graphic novel di Posy Simmonds (edita in Italia da Nottetempo), uscita a puntate sul Guardian e liberamente e irriverentemente ispirata a “Via dalla pazza folla” di Thomas Hardy (a sua volta e a suo tempo pubblicazione seriale).
Il materiale non manca: un'eroina al centro di un conflitto di passioni attorno alla quale si colora il ritratto satirico della classe media inglese con velleità artistiche, tra invidia e imitazione, pavonerie e contraddizioni di comodo (la verità è il sale della buona letteratura o il bravo scrittore è un bugiardo nato?)
Usando le tavole originali come un vero e proprio storyboard e i personaggi di carta come modello per la scelta degli attori, Frears e Moira Buffini (alla sceneggiatura) si cimentano con risultati brillanti nell'operazione di aggiungere realismo senza perdere di humor.
La quotidianità dell'assurdo e le piccole malignità che assicurano l'umana sopravvivenza, insieme allo smantellamento del mito della genuinità e della pietà rurale, sono i registri azzeccati su cui si muove questa commedia mezza rosa e mezza nera, che ha nel cuore un ricordo inconfessato (e irraggiungibile) di “Shakespeare a colazione”, nel motore una marcia in più di tutta l'ultima produzione di Woody Allen e un debito innegabile verso un cast in formissima.
2) A seguire la recensione di Martina F. di Roma. Anche lei vince una copia del libro.
Tratto da un fumetto e riproposto sul grande schermo dal regista Stephen Frears, il film racconta la storia di Tamara Drewe, giovane giornalista che, dopo anni torna nel piccolo villaggio in cui ha trascorso la fanciullezza.
Se allora era vista da tutti come un brutto anatroccolo, dopo un’operazione al naso e una rinata sicurezza di sé, Tamara è diventata una splendida
donna, capace di conquistare tutti i cuori maschili dell’intero paesino e questo porterà non poco scompiglio.
Divertente, leggero e per nulla banale!
3) Ecco la recensione scritta da Martina Vitelli.
Ammetto di aver atteso questo film con una certa aspettativa.
Il motivo? Semplice, si chiama "Le relazioni pericolose", che questo grande regista, Stephen Frears, ha regalato al cinema, insieme ad altre pellicole, e che io ebbi la fortuna di vedere casualmente una sera.
Inizio subito col dire che le aspettative sono state soddisfatte.
Frears ha nuovamente fatto centro, portando sullo schermo una commedia brillante, divertente e deliziosa, tratta dall'omonimo romanzo a fumetti di Posy Simmonds.
Il film, tutto giocato sul contrasto tra campagna e città, è recitato egregiamente dalla splendida Emma Arterton.
Se volessi riassumerlo in un colore senz'altro direi il rosa, ma venato di nero perchè in una sceneggiatura condita, come questa, di ironia e sarcasmo trova spazio anche l'elemento tragico, con il risultato che il dramma sfuma dolcemente nell'humor.
Notevole anche il fatto che ogni personaggio ha una sua caratterizzazione e un suo peso.
Un esempio perfetto di cinema curato e ben fatto.
4) Martina S. ha scritto :
Il film è tratto da un fumetto e riproposto sul grande schermo dal regista Stephen Frears, racconta la storia di Tamara Drewe, una giovane giornalista che, dopo anni torna nel piccolo villaggio in cui ha trascorso la fanciullezza, in seguito alla morte della madre.
In passato era vista da tutti come un brutto anatroccolo, ma ora, con un nuovo naso, una rubrica su un quotidiano di Londra e una bellezza che non passa inosservata è il punto dell'attenzione di alcuni giovani. Infatti cadono ai suoi piedi, l'ex fidanzatino Andy,
il famoso romanziere Nicholas Hardiment,e la rockstar Ben Sergeant, che per lei si trattiene in quel luogo ben oltre il tempo previsto per il concerto.
E' un film simpatico e divertente, per passare una piacevole serata!
5) Alessandro P. è di poche parole:
Film leggero ma pieno, ottimamente girato e c’è sempre bisogno di un umorismo alternativo oggigiorno, in questo film ogni attore riesce ad avere il suo spazio e a farsi ricordare; insomma un bel film.
6) Silvia T. dice la sua:
Tamara Drew (tradimenti all’inglese) è tratto da una graphic novel e sebbene presenti una storia ad intrecci in uno scenario confinato (una villa/ritiro spirituale per scrittori immersa nella campagna), come si conviene alle migliori commedie inglesi, finisce per essere un buon filmetto e nulla più...
Nonostante infatti alcuni momenti divertenti e alcune idee di regia che riescono a infondere vita a parti di sceneggiatura non fenomenali, lo stesso il film è poco più di una commedia garbata, che forse solo nel ritratto sincero delle due adolescenti ha un punto di verità. Il resto è materia da albo della commedia classica: coppie in crisi, mariti infedeli, aspiranti scrittori, giovani ribelli e rudi gentiluomini di campagna. Tutto secondo le regole prefissate, tutto senza guizzi ma con l’ordinaria abilità di chi fa film (per il cinema o per la televisione) dalla fine degli anni ’60.
Tra innamoramenti, tradimenti e confessioni varie, la vicenda risulta piuttosto debole e assistiamo alle situazioni, ora comiche, ora drammatiche, senza provare alcun legame per nessuno di essi e senza mai sentirci coinvolti nella vicenda. Tamara Drewe non resterà nella memoria cinematografica per lungo tempo, ma aiuterà a trascorrere in maniera intelligente e sofisticata un’oretta e mezza, respirando allegria e buonumore. La pellicola non va più in là della piena sufficienza. Che è molto per tanti registi ma poco per Stephen Frears.
7) Ad Alessia C. è piaciuto :
Il grande regista che non ha mai fatto un bel film, scrisse con acidità di John Huston un critico francese.
Di Stephen Frears si potrebbe dire il contrario: il regista che ha fatto tanti bei film, ma che in pochi considerano grande. Ci sarebbero cinque o sei titoli del passato a confermarlo ("My Beautiful Laundrette", "Le relazioni pericolose","Rischiose abitudini", "The Snapper", "Alta Fedeltà", "The Queen"), ma può bastar pure quest'ultimo "Tamara Drewe".
Siamo ad Ewedon, paesino del Dorset, dove ritorna, per vendere la casa di famiglia, l'ex brutto anatroccolo locale, Tamara Drewe.
Trasferitasi a Londra, rifattasi il naso, è diventata ora una procace ragazza e una giornalista famosa.
La comunità maschile, orbitante intorno a una pensione per scrittori, è in subbuglio. Un musicista rock idolo delle ragazze, un affermato giallista di mezz'età, il fidanzatino d'un tempo si affollano attorno a lei e nel suo letto: per i più finisce bene, ma qualcuno raccoglie la tempesta che semina. Ricavato da una graphic novel di Posy Simmonds, a sua volta ispirata a "Via dalla pazza folla" di Thomas Hardy, "Tamara Drewe" aggiorna la tradizione della British comedy con sottolineature licenziose e permissive ben calibrate.
La regia, sostenuta da contributi tecnici di prim'ordine e dalla travolgente sceneggiatura di Moira Buffini, muove con sapienza un cast di attori che fa scintille (la nostra personale Palma d'oro va a Roger Hallam, ma è ottima pure la protagonista, Gemma Arterton). Il "Frears touch", che si rivela al meglio nell'adattamento di testi preesistenti, qui staziona, sornione, tra il divertito e il disilluso: come indica lo scioglimento, cinico quanto basta ad irridere ogni forma d'innocenza.
8) Marta C. lo consiglia :
Film molto carino per passare una serata in leggerezza, una tipica commedia romantic/dark americana con sfondo non la solita New York ma l'adorabile (almeno per me!) campagna inglese (molto "Ispettore Barnaby"). La trama non è il massimo dell'innovazione - la tipica rivisitazione del brutto anatroccolo- ma il film tutto sommato è divertente e piacevole,i colpi di scena e la velocità della narrazione non lasciano spazio alla noia! I personaggi sono ben caratterizzati (forse qualcuno anche troppo) e due ragazzine in particolare...vi rimarranno ben impresse!
Un bel film da guardare in compagnia per passare una bella serata con le amiche, ve lo consiglio!
9) A Lidia C. è piaciuto:
La frenetica Londra, vicina geograficamente, è molto lontana da questo sonnolento paesino del Dorset, dove un bel giorno fa il suo ritorno – cosa che turba non poco l’equilibrio della comunità locale – Tamara Drewe, un tempo ragazzina bruttina e con un gran nasone, che adesso si è trasformata in una donna bella e procace.
Il paesino però è solo apparentemente letargico, come avrà modo di capire un po’ alla volta la bella e simpatica protagonista della storia: ci sono alcuni scrittori eccentrici, corna a iosa, musicisti mezzi svitati, cani stupidi, mandrie di vacche pezzate ed impazzite, ragazzine arrapate!
Ritmo sostenuto, risate intelligenti e perfino un lieto fine: cosa chiedere di più al cinema di oggi?
Ambientato nel Dorset, il
Ambientato nel Dorset, il film racconta la storia di una giovane e affascinante giornalista che si confronta con il passato, con gli uomini, con l’amore e… con il proprio naso. Il ritorno di Tamara (Gemma Arterton) a Ewedon, paese della sua infanzia, innesca una serie di eventi che conducono ad incredibili cambiamenti in tutti coloro che hanno a che fare con lei. La sceneggiatura di Moira Buffini pare mettere in risalto il rapporto tra i protagonisti da un lato e dall’altro l’ambientazione che reca in sé il fascino della campagna in cui uomo e natura coesistono in totale armonia (di Hardiana memoria). Il plot svolta verso il tragico, ma l’ironia e il sarcasmo intessano l’intera trama, garantendo al dramma di planare nella levità e nell’humour.
Nel film, ogni personaggio acquista il giusto peso, la forza drammaturgica centrifuga raggiunge ciascuno, partendo da Tamara ed è questa la caratteristica principale dell’architettura della pellicola che con solidità progredisce verso il finale. Gustose sono le caratterizzazioni del mondo letterario. La combriccola di scrittori che, in cerca del sacro fuoco dell’arte, si rifugia presso la Stonefield Residence è un piccolo gioiello di comicità. Stephen Frears sembra essersi divertito moltissimo sia con i personaggi marginali che con i protagonisti ed è evidente che nutre un profondo affetto per tutti, anche per i più discutibili. La piccola umanità che popola il film pare elevarsi dal contesto ed evidenziarsi come specchio della nostra modernità. Un caleidoscopio di dubbi, sentimenti e contraddizioni sostiene una commedia dark che si libera dall’enfasi di Thomas Hardy e si trasforma in paradigmatico microcosmo. La miscela sapiente di scontri e incontri tra un’avvenente donna apparentemente sicura ma in realtà desiderosa di conferme e un tuttofare rustico e sentimentale, tra una signora non più giovane timorosa della propria indipendenza e uno scrittore critico ma dal cuore tenero, tra due teen ager diaboliche e una rock star superficialotta, dà vita ad un film piacevole e delizioso, esempio perfetto di cinema di cesello, curato e ben fatto.
Cara Claudia, forse non hai
Cara Claudia, forse non hai letto bene le "istruzioni" ma la recensione è meglio se la mandi via email. Indicando tutti i tuoi dati.
Film molto carino per
Film molto carino per passare una serata in leggerezza, una tipica commedia romantic/dark americana con sfondo non la solita New York ma l'adorabile (almeno per me!) campagna inglese (molto "Ispettore Barnaby"). La trama non è il massimo dell'innovazione -la tipica rivisitazione del brutto anatroccolo- ma il film tutto sommato è divertente e piacevole,i colpi di scena e la velocità della narrazione non lasciano spazio alla noia! I personaggi sono ben caratterizzati (forse qualcuno anche troppo) e due ragazzine in particolare...vi rimarranno ben impresse! Un bel film da guardare in compagnia per passare una bella serata con le amiche, ve lo consiglio!
Inviata! Incrociamo le dita!
Inviata! Incrociamo le dita! ;)
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