Auditorium Parco della Musica - Sconti e promozioni

 

L'Auditorium Parco della Musica ha aperto i battenti il 21 aprile 2002 e da quel momento gli spazi progettati dall'architetto Renzo Piano sono diventati il punto di riferimento di coloro che amano la musica in tutte le sue declinazioni.

 

Tutti i generi musicali trovano spazio nella programmazione dell'Auditorium ed è per questo che siamo orgogliosi di poter offire ai nostri soci lo sconto sui biglietti.

 

Per i soci con meno di 26 anni la percentuale di sconto è del 20% mentre per gli under 30 è del 15%.

 

 

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Jonsi all’Auditorium.

Un'altra recensione, questa volta scritta da Antonella, socia Carta Giovani che ieri è andata al concerto di Jonsi, già cantante dei Sigur Ros.

Ieri sera alla Cavea dell’Auditorium ha piovuto, si è alzato il vento freddo dell’Islanda, c’è stato un temporale pauroso e alla fine un vero cataclisma si è abbattuto sul palco di Jonsi.
Gli elementi atmosferici hanno fatto da sfondo ad un concerto che è partito in punta di piedi per poi prendere corpo e spessore.

I primi 20 minuti il cantante dei Sigur Ros ha sussurrato melodie appena accennate poi, con l’arrivo sul palco del resto del gruppo, i toni si sono alzati e lo show ha preso il via.

Costumi bellissimi, lunghe trecce colorate adornavano i 5 musicisti ma l’aspetto più interessante e che ha coinvolto il pubblico è da vedersi nella cura con la quale sono state realizzate le proiezioni che hanno accompagnato la musica.

Animazioni in bianco e nero, in stile espressionista, hanno fatto muovere gufi, lupi, cervi, uccelli, lucciole, fiori, farfalle, gocce d’acqua… Tutta questa natura si è mossa nel suo habitat e la foresta si è animata per poi essere sconvolta dalla pioggia, dal vento, dalla tempesta.

Le canzoni di “Go” dal vivo suonano bene, dimostrano la loro vera natura e grazie al percussionista (scatenato) il ritmo – profondo come il battito del cuore – diventa la vera ossatura del progetto solista di Jonsi.

Il suo è uno spettacolo da vedere, nel senso che senza il supporto delle immagini, forse sarebbe troppo debole.

Il finale ha lasciato a bocca aperta il pubblico che ha invocato i bis e gli islandesi hanno risposto con una sferzata di feedback, boati e lampi di luce come se all’Auditorium fosse arrivato un ciclone categoria 5.

Su Youtube è pieno di video girati dal pubblico, basta cercare Jonsi Auditorium.

Antonella

Lo spettacolo di Triky raccontato da un nostro socio!

Federico, socio Carta Giovani, è andato a vedere il concerto di Tricky all'auditorium, con lo sconto del 20% sul biglietto. Ecco il racconto che ci ha inviato. Grazie!

 

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Concerto delirante quello di Tricky all’Auditorium di Roma, o forse sarebbe meglio dire delirio puro e basta.

 

La pioggia ha ritardato la performance dell’artista inglese che si è presentato sul palco con 40 minuti di ritardo rispetto al previsto, accompagnato dalla sua band (bassista, chitarrista, batterista, tastierista e la cantante) su un palco lucido come uno specchio visto che nel pomeriggio aveva diluviato.

 

Già dai primi istanti era palese che Tricky non era “presente a se stesso” visto che era avvolto da una nube di fumo.

 

Parte il pezzo e la voci quasi non si sentono, ci vorrà almeno mezzora prima che il fonico riuscirà a far sembrare che quei microfoni funzionino veramente.

 

Agitato come un leone in gabbia, gira sul palco, parlotta con i musicisti, ruba il microfono alla cantante, mette le mani sugli strumenti, prende il suo microfono e se lo sbatte sul petto.

 

Ad un certo punto comincia ad invitare il pubblico sul palco, la security appare palesemente agitata, la gente prima titubante prende d’assalto il grande palco.

 

Tricky si arrocca sulla pedana del tastierista, parte un pezzo tirato come fosse un treno.

 

Si scatena un pogo colossale sul palco. Tutta la platea si è riversata attorno a lui. Il resto del gruppo si è perso in mezzo alla gente che salta.

 

Si accendono i cellulari, le telecamere, le macchine fotografiche… tutti registrano, fotografano, riprendono.

 

Un delirio.

 

Una volta che la security ributta giù i fan, il concerto prende una strana piega. Tricky gira come una trottola e ringrazia il pubblico, in ginocchio come se stesse pregando.

 

Interrompe i pezzi, scende in mezzo al pubblico, toglie il microfono alla corista che in pratica porta avanti il concerto da sola. Il resto del gruppo è attonito visto che viene diretto con una alzata di mano e il brano riparte, si ferma, ricomincia.

 

“Per sbaglio” un brano viene risuonato. La gente comincia a non capire. Sembra una prova non un concerto.

 

Sparisce, torna sul palco, si avvicina alla folla e regala quello che stava fumando. Gli ultimi due brani durano in tutto mezzora. Tira avanti senza tregua i riff paranoici e lui è sempre più ipnotizzato e alza le braccia al cielo e ringrazia dio.

 

Altro che pre millenium tension…

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